Spara e ferisce 13enne figlio della compagna

  • Milano

Ha cercato di disarmare il compagno 45enne della madre, che gli puntava contro una pistola. Ha afferrato il polso del vigilante, completamente ubriaco, e nella lotta è partito un colpo che lo ha colpito al braccio destro, provocandogli una frattura all’omero. Ha rischiato la vita il coraggiosissimo ragazzino 13enne che è finito con una ferita profonda a Niguarda, dove è stato operato con una prognosi di  60 giorni. A raccontare i dettagli del tentato omicidio avvenuto domenica sera nella zona di via Padova, è stato un amico 16enne della vittima. Il ragazzino, figlio di una donna di 51 anni di origine albanese con cui il vigilante Angelo Di Matteo conviveva da un anno, era tornato a casa con l’amico intorno alle 22, nel tentativo di evitare che distruggesse l’appartamento e se la prendesse con la madre, che era rimasta fuori dopo ore di lite continua. Anche nel negozio di pizza sotto casa, dove l’uomo aveva litigato con i gestori egiziani. La 51enne aveva chiesto a Di Matteo di tornare a casa perché era troppo ubriaco, mentre lei si incaricava di comprare la cena per la famiglia. L’uomo, prima di andarsene aveva continuato a insultata. Il 13enne avvisato dalla madre l’ha rassicurata dicendole che sarebbe andato lui a casa. Ma quando ha aperto la porta di casa, con un amico 16enne che lo aveva accompagnato, Di Matteo stava distruggendo i mobili. Poi furioso ha preso la pistola di servizio e l’ha puntata contro il ragazzino. Nella colluttazione è partito un colpo. Il 13enne è riuscito a scappare con l’amico più grande giù per le scale. Dietro di loro, la guardia giurata è uscita per strada ancora con la pistola in pugno. Un 38enne egiziano che assisteva alla scena, dopo aver cercato di bloccare e disarmare Di Matteo, ha chiamato i carabinieri. Che lo hanno catturato mentre ancora minacciava con la pistola.

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