Fantastic Negrito sul palco del Magnolia

  • Milano/Musica

MILANO È un artista particolare e dalla vita complicata, cresciuto in   un contesto familiare profondamente religioso e conservativo,  segnato da un grave incidente stradale, che lo ha portato in coma per tre settimane, per poi attraversare lunghi anni di terapie e di riabilitazione. Esperienze  che hanno avvicinato Fantastic Negrito ancor più alla sua grande passione, la musica. Una musica, quella dell'artista americano, legata alla tradizione black, ma in una veste contemporanea, capace di spaziare dal blues al r&b, dal roots al rock, come nell'acclamato disco “The Last Days of Oakland”, uscito nel 2016. 

Mercoledì sarà  al Magnolia (ore 21, euro 23) con un nuovo lavoro, “Please Don’t Be Dead”, dai toni schietti e decisi.

«Ho scritto questo album perché sono preoccupato per la vita dei miei fratelli neri – spiega - Ho paura per le vite delle mie sorelle, sono preoccupato circa il loro futuro. Qualcuno entrerà nelle scuole a sparare all’impazzata? Diventeranno dipendenti dai farmaci? Vagheranno per le strade senza obiettivi e senza un tetto sotto il quale rifugiarsi? La polizia ucciderà i miei figli? Ho dato questo titolo al disco perché sono arrivato alla conclusione che noi, tutti, l’umanità intera, ha perso il senso della società e, purtroppo, lo so cosa succede quando insegui cose sbagliate e ti perdi nel male. È la storia della mia vita». 

Nell'attesa, ecco per stasera al Serraglio una bella serata blues con l'americano Jonny Lang e il suo ultimo cd, “Signs” (ore 21, euro 28.75 con tessera Acsi). 

 

DIEGO PERUGINI

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