Ndrangheta, colpo al boss di Pioltello

METROPOLI La polizia ha eseguito un nuovo decreto di sequestro contro il boss della 'ndrangheta Francesco Manno, 57 anni, condannato con sentenza definitiva a 9 anni di reclusione a seguito dell'Operazione “Infinito” e appartenente alla “locale” di Pioltello. Il nuovo provvedimento, dopo quello di marzo, è scaturito dalle indagini della Divisione Anticrimine della Questura di Milano. Il 3 giugno gli agenti hanno posto i sigilli su tre immobili, tutti a Pioltello: una villetta di due piani con terrazzo dove abitava la moglie, un bar e un altro appartamento con terrazzo e box. Con questo nuovo sequestro, il valore complessivo dei beni sequestrati è di circa tre milioni di euro. Evidente la sperequazione tra i redditi dichiarati e il tenore di vita di Manno, detenuto al carcere di Opera per un cumulo pene di 13 anni. «Persone a lui vicine - ha spiegato il funzionario Alessandra Simone - ci hanno confermato che questi beni sono stati comprati attraverso famigliari e prestanome». In marzo al fratello Francesco era stato notificato un decreto di sequestro per 7 immobili, 6 a Pioltello, tra cui un asilo nido e un tavola calda a Seggiano di Pioltello. Beni per un milione di valore.  E ieri beni per altri tre milioni (tra cui un appartamento in centro a Milano) sono stati confiscati tra la Liguria e la Lombardia alla ’ndrina Rodà-Casile, della “locale” di Lavagna, Comune sciolto per mafia nel 2017.

METRO/NOVA

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