A Napoli il miglior ristorante stellato digitale

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La ricetta vincente della ristorazione in Italia arriva da commercialista napoletano innamorato della buona tavola. Un professionista che si è reinventato per gioco una seconda vita tra sala e cucina. Si tratta di Edoardo Trotta, 48enne ristoratore napoletano, in tasca una laurea in economia e commercio e un passato immerso nelle dichiarazioni dei redditi. Da quindici anni invece la ristorazione è diventata la sua professione.

Dai numeri del fisco a quelli vincenti della tavola. Un’avventura portata avanti con lo chef napoletano Lino Scarallo, anima di Palazzo Petrucci, due stelle Michelin e oggi anche il miglior ristorante sul digitale. Lo certifica la ricerca The Italian Data Flavour, un'analisi basata sui dati per scoprire il rapporto tra enogastronomia italiana e digitale. Nell’ultima edizione Palazzo Petrucci si è collocato al primo posto tra 356 ristoranti stellati nostrani. «La nostra idea di accoglienza parte dal contatto che oggi è anche online, quando il cliente effettua una prenotazione con lo smartphone. Abbiamo sin da subito lavorato con fornelli e computer. Siamo completamente automatizzati e oggi le tre sale sono collegate tra loro. Così i clienti prenotano tramite Skype, Facebook Messenger o WhatsApp», precisa Edoardo. Esperienze di gusto dal vivo, ma anche online su Palazzopetrucci.it. Una storia di successo raccontata anche nella tappa campana di “Piccole, Medie, Digitali”, il roadshow itinerante promosso da Registro.it, anagrafe dei nomi .it gestita dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa.

Il sogno di Edoardo diventa realtà nel 2007. Il suo ristorante nasce all’interno delle stalle di Palazzo Petrucci a Napoli, storico palazzo situato in piazza San Domenico Maggiore, in quegli spazi che in passato ospitavano congiure, segreti e misteri. E già dall’anno successivo arriva la prima stella Michelin. Poi nel 2015 la svolta, nata però da una difficoltà. «Siamo stati costretti a spostarci dal palazzo, ma non ci siamo dati per vinti. Abbiamo scelto una location suggestiva, sulla splendida spiaggia di Villa Donn'Anna a Posillipo. Con noi abbiamo portato anche il nome di Palazzo Petrucci. Oggi quel brand identifica in Italia e nel mondo soprattutto la nostra ristorazione», racconta con orgoglio Edoardo.

Nell’impresa lavorano una trentina di professionisti, distribuiti in uno spazio che arriva a novecento metri quadrati tra sale e cucine. Una ristorazione con idee geniali. Come “La giornata in cucina”: non una semplice lezione tecnica, ma un coinvolgimento diretto dei clienti nella preparazione del nostro menù al mattino di ogni mercoledì e venerdì. Un modo per conoscere i valori di una squadra, l'attenzione agli ingredienti, la meticolosa preparazione. «Essere il miglior ristorante stellato digitale ci ha dato grande soddisfazione. La tecnologia ci dà una grossa mano, ma tutto passa da una relazione umana».

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

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