Una bimba disabile seviziata dai genitori

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MILANO «Portala in bagno ora e strangolala subito...chiudi il suo naso così non respirerà più, e falla finita». E ancora: «Metto del veleno nel suo mangiare. Ho fatto cose bruttissime che non puoi immaginare alla scimmia. Le ho pure rotto il braccio». Queste frasi agghiaccianti sono il contenuto di intercettazioni telefoniche disposte sulle utente di due giovani egiziani, una coppia di 29 anni, occupante abusiva di un alloggio popolare a Milano. Ora sono accusati di aver fatto male, molto male, a una loro figlioletta di nemmeno 4 anni, affetta da un deficit cognitivo.

L’arresto, venerdì scorso, è stato fatto scattare dagli investigatori dell’Unità Tutela Donne e Minori della Polizia Locale, coordinata dal Comandante Marco Ciacci, proprio quando la coppia, pochi giorni fa, era in procinto di tornare in Egitto, sola andata, con la piccola e gli altri quattro figli minori. Le indagini erano partite a metà dello scroso maggio, quando l'ospedale in cui la piccola era ricoverata segnalò al Tribunale di Milano possibili maltrattamenti, ferite sospette, segni di fratture multiple pregresse, tra cui quella, scomposta, a un braccio. Di qui, l’iniziativa di intercettare i telefoni dei genitori. «La scimmia è un grosso problema per noi, ora che stai con lei in ospedale capirai cosa provavo io quando stavo con lei tutti i giorni in casa. Le abbiamo rotto il braccio ma dovevamo fare di più. La odio, è lei la causa dei nostri problemi», dice la madre a un certo punto.

Nell'interrogatorio di garanzia, la coppia ha confermato quanto aveva detto ai medici: «Noi non l'abbiamo picchiata, è caduta in casa, ha sbattuto e si è fatta male da sola». Ma il Gip ha convalidato i fermi e la custodia cautelare.

METRO/NOVA

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