Peretz rilegge Hornby e Hawke diventa un rocker

  • Cinema/Juliet Naked

ROMA Se un rocker famoso ma scomparso da 25 anni ricompare con la faccia di Ethan Hawke cosa può accadere a un suo fan scatenato che ha rovinato la vita, sua e della moglie, con questa ossessione? Vedere per credere “Juliet Naked”, divertente rock comedy sulla possibilità di andare oltre i pregiudizi,  afferrando  opportunità inattese della vita.

Diretta da Jesse Peretz, interpretata, appunto, da Hawke, dal marito noioso Chris O'Dowd e da Rose Byrne, stretta tra i due, e con tanto di  brani inediti di Ryan Adams, Conor Oberst, Robyn Hitchcock e Nathan Larson cantati dallo stesso Hawke che gioca a regalare un omaggio alla scena musicale indipendente dei primi '90.

Ecco dal 6 in sala un altro adattamento cinematografico da Nick Hornby e non è un caso. Come dice il regista: «Questi adattamenti sono praticamente diventati un genere cinematografico a sé, molto amato. Per i cineasti attratti dalle commedie realistiche, Nick Hornby è un vero punto di riferimento e il fatto che al centro qui ci sia un fandom musicale mi ha attratto molto perché anche io sono stato ossessionato dalla musica (negli '80 sono stato il primo bassista della band punk Lemonheads), ma ora sto guarendo».

Sul mix vincente di Hornby,  Peretz non ha dubbi: «È  una forte ossessione per la cultura pop; personaggi moderni, pieni di idiosincrasie e costruiti con empatia; una miscela ben calibrata di umorismo e affetto velato; una prospettiva saggia sulla natura della vita».

 

SILVIA DI PAOLA