Fusione Fca-Renault Parigi mette i paletti

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ROMA Fca aspetta oggi la risposta del cda di Renault sulla proposta di fusione avanzata la settimana scorsa, ma nelle ultime ore sono spuntate nuove richieste da parte dei francesi. Mentre da Parigi arrivano conferme sullo schema di organigramma per il nuovo gruppo, infatti, gli incontri del fine settimana fra il presidente di Fca, John Elkann, e il ministro dell’Economia Bruno Le Maire hanno visto spuntare delle «garanzie aggiuntive» chieste dal governo transalpino, primo azionista di Renault: un extra dividendo anche per Renault, quartiere generale operativo a Parigi e Jean-Dominique Senard come ad, mentre Elkann sarebbe il presidente del nuovo maxi-gruppo.

Di Maio: «Rispetto per il marchio italiano»

Pressioni che hanno spinto il governo italiano ad una contro risposta. Così se il premier Conte ha sottolineato di star seguendo da vicino la vicenda, il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha chiesto «rispetto per il marchio italiano» e ha aggiunto che Roma «dà per scontato che si salvaguardino prima di tutto i lavoratori e che, piuttosto, attraverso il mantenimento e il potenziamento del piano di investimenti sugli stabilimenti italiani, questi aumentino nel prossimo futuro». Per Fca, nel frattempo, c’è stata una nuova giornata negativa in Borsa e sono arrivati i brutti dati delle immatricolazioni a maggio del gruppo: in calo del 6,09%.

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