Claudia Gerini al cinema diventa Federica Angeli

  • Cinema/A mano disarmata

CINEMA «Chi sta dalla parte giusta non perde mai», dice Federica Angeli  anche se per lei è una sfida, una battaglia iniziata nel 2013, combattuta ogni giorno e non ancora finita. La sfida di una donna sola contro i clan mafiosi di Ostia, Roma, a mani nude, sola con la sua penna, a rischiare la vita ogni giorno e a stare sotto scorta.

A mano disarmata” è la sua storia. La vita da allora ad oggi di Federica Angeli, cronista de La Repubblica, tratta dal suo omonimo libro e tradotta in film (dal 6 in sala) da Claudio Bonivento con Claudia Gerini a dar corpo e voce alla giornalista che racconta: «Con Claudia siamo diventate amiche: abbiamo pianto e riso insieme, rivissuto momenti durissimi in una simbiosi che raramente mi è capitata nella vita».

E la Gerini, dal canto suo, si è immedesimata  facilmente, quasi naturalmente: «L'ho assorbita semplicemente amandola: sono una donna d'azione, detesto le ingiustizie e i prepotenti. Conoscevo la sua storia, la vicenda delle sue inchieste a Ostia finché le è stata assegnata la scorta». 

Non cercate l'action delinquenziale perché, spiega il regista, «a differenza di altre recenti produzioni cinematografiche, ho voluto  dare spazio non alle imprese malavitose, ma alle gravissime e terribili situazioni in cui si trova una persona  minacciata di morte e a cui viene assegnata una scorta armatta. Situazioni che coinvolgono se stessi e la famiglia, che rivoluzionano la quotidianità e tolgono ogni libertà»

SILVIA DI PAOLA