Lo stress da lavoro ora è una sindrome

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ROMA L’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto per la prima volta che il “burnout”, lo stress da lavoro o da disoccupazione, è una malattia. Per questo l’ha inserita nella sua classificazione delle malattie utilizzata come punto di riferimento per le diagnosi. Questa la notizia circolata ieri, che aveva fatto pensare ad una svolta storica. Ma a stretto giro è arrivata la precisazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale lo stress da lavoro «rimane un fenomeno legato al lavoro che potrebbe portare alla ricerca di cure, ma non è da considerarsi una malattia». L’Oms ha dichiarato di aver «erroneamente» inserito il “burnout” nella classificazione delle malattie.

Influenza lo stato di salute

Il portavoce dell’agenzia dell’Onu ha spiegato che il “burnout” era già nella classificazione precedente sotto il capitolo «fattori che influenzano lo stato di salute». L’Oms definisce quindi lo stress da lavoro «una sindrome» caratterizzata da senso di esaurimento o debolezza energetica; aumento dell’isolamento dal lavoro con sentimenti di negativismo e ridotta efficacia professionale. «È una situazione che non va sottovalutata perché può causare una serie di disturbi seri, come la depressione e gli attacchi di panico», ha commentato Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell’Eurodap.

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