Roma, la cyber security arriva dalla Cina

  • Sicurezza informatica

ROMA Il gruppo cinese ZTE Corporation, tra i più importanti produttori al mondo di soluzioni di telecomunicazioni, enterprise e consumer technology per internet mobile, ha annunciato l'apertura a Roma del primo laboratorio di cybersecurity del proprio gruppo in Europa. Obiettivo: aiutare l'industria ICT a difendersi dalle minacce alla sicurezza informatica.

All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il Ceo di Zte Italia Hu Kun (nella foto),  il capo della sicurezza di Zte, Zhong Hong, il sottosegretario di Stato alla Difesa, Angelo Tofalo (nella foto), e l’assessore a Roma Semplice Flavia Marzano. «Questo è uno spazio in cui tutti coloro che aderiscono alla strategia per la sicurezza informatica del governo italiano possono collaborare utilizzando i nostri servizi, know-how e tecnologie», ha detto Hu Kun, presidente di ZTE Western Europe e amministratore delegato di ZTE Italia, nella tavola rotonda moderata dal giornalista tv Nicola Porro.

L'iniziativa del gruppo di Shenzhen arriva in un momento non facile per le aziende di tecnologia asiatiche (caso Huawei-Android) e punta a fornire ai clienti globali, ai regolatori e ad altre parti interessate servizi di valutazione della sicurezza e audit, come la revisione del codice sorgente sui prodotti ZTE, tra cui 4G e 5G, audit della progettazione della sicurezza, revisione dei documenti procedurali, test della scatola nera e test di penetrazione. Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo ha ricordato che l’Italia è «molto sensibile al tema della sicurezza informatica, che rientra in quello più ampio della sicurezza nazionale e della lotta al terrorismo internazionale».

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