Danio Manfredini presenta “Luciano”

  • Milano/Teatro

MILANO Il delirio di un folle tra pensieri, stati d’animo, suoni, visioni, voci lontane e presenze che rompono il silenzio e la solitudine. A tanto trasporta  Danio Manfredini nel suo nuovo spettacolo, “Luciano”, di cui è autore, regista ed interprete principale, e che va in scena, da stasera, alle 21, a domenica, alle 16.30, nella Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini. 

«Con “Luciano” - spiega  l’artista lombardo che qui recita insieme ad altri cinque giovani attori -  riattraverso i temi dell’omosessualità, della follia, della solitudine già trattati in “Cinema cielo”, come del resto anche nel “Sacro segno dei mostri” e in “Tre studi per una crocifissione”. Lo faccio  per vedere come sono cambiati i tempi negli ultimi vent’ anni intorno a tematiche a me care».

Sul palcoscenico, dai corridoi della psichiatria, Luciano entra, per settanta minuti di spettacolo, nel teatro della sua mente in cui, intorno a lui, si materializzano oggetti e presenze dell’immaginario.

La spinta del desiderio lo conduce all’evasione verso luoghi abitati da chi vive ai margini: un popolo di fantasmi che torna a visitarlo in certe notti e nelle giornate senza speranza e che, con aneddoti e versi poetici, illumina le sue visioni. Con uno sguardo intriso di saggezza, proprio quello stesso popolo sembra aprirgli spiragli di pensiero fuori da un ordinario modo di vedere, oscillando tra apparizioni e sparizioni (Info: elfo.org).

ANTONIO GARBISA

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