Cannes nel giorno di Delon Maradona, Malick e Golino

  • Valeria Golino Portrait de la jeune fille en feu

CANNES Per i riflettori domenica è stato il giorno di Alain Delon che ha ritirato la Palma d’Oro alla carriera tra le polemiche legate alle sue esternazioni in odore di razzismo e misoginia e di  Maradona col doc rivelatore Diego Maradona di Asif Kapadia.

Ma anche dei due film presentati in concorso sentiremo molto parlare, di A Hidden Life di Terrence Malick,  racconto di un piccolo grande eroe, il contadino austriaco Franz Jägerstätter che, nella seconda guerra mondiale, rifiutò di combattere a fianco dei nazisti, e di “Portrait de la jeune fille en feu” di Céline Sciamma, storia di  una pittrice che deve fare il ritratto nuziale di una dona che si rifiuta di posare. Ne sentiremo parlare perché il maestro Malik è per molti un dio del grande schermo e perché Scianna è una grande promessa e porta nel suo film anche l’italiana Valeria Golino nel ruolo della madre di una figlia  carica di passioni.

Ma si parlerà anche del Robert Pattinson (forse futuro Batman) con Willem Dafoe su un’isola deserta al largo del New England in The Lighthouse di Robert Eggers. E oggi sarà la volta del terrorismo islamico raccontato da Jean-Pierre e Luc Dardenne in Le Jeune Ahmed, e di Isabella Huppert protagonista del drammatico Frankie by Ira Sachs. E per Cannes Classics La passione di Anna Magnani, ritratto inedito della nostra attrice firmato da Enrico Cerasuolo.

 

 

SILVIA DI PAOLA