Gelo invernale e il Po continua a salire

  • TORINO

Si attende una tregua già da domani ma in questi giorni le basse temperature e la pioggia hanno riportato Torino e il Piemonte ai sapori dell'autunno. E, per gli amanti dell’inverno, la neve ha continuato a scendere sulle Alpi fino a quota 2.200 metri, trasformando in sorvegliati speciali sono i fiumi, soprattutto il Po che sta aumentando.

I termometri in questi giorni, infatti, sono scesi di 10 gradi, tanto da rischiare di far diventare questo mese il maggio più freddo dal 1991. Ma oltre alla rigidità del clima, cielo grigio e ombrello alla mano hanno rovinato il weekend a tanti turisti che speravano di godersi sabato e domenica tra musei e parchi, coni i primi anticipi dell’estate. Niente da fare. La pioggia ha tenuto l’allerta gialla per tutto il weekend, costringendo a cambi di programma e di abbigliamento. E così l’attenzione è stata rivolta anche ai fiumi: è stato previsto l’innalzamento del Po fino a 1,5 metri ma resterebbe comunque sotto la soglia di allerta. In alta quota, però, nelle ore passate, per chi voleva approfittarne della neve, è scattata anche l'allerta per il rischio valanghe: è arrivata al grado 3, su una scala 5.

Intanto con il maltempo non sono mancati i disagi anche in città: sotto il Parco Dora, infatti, le fognature si sono intasate e l'acqua ha invaso il parcheggio. I tecnici della Smat, la società metropolitana acque di Torino, ha proceduto in breve tempo a ripristinare il guasto senza conseguenze per le abitazioni.
CRISTINA PALAZZO

 

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