Il pm sul gommista: «Caso da archiviare»

  • Legittima difesa

AREZZO La procura di Arezzo ha chiesto l’archiviazione per il gommista di Monte San Savino, Fredy Pacini, 57 anni, accusato dell’omicidio del ladro che, lo scorso novembre, si introdusse nel capannone in cui ha sede la sua attività. Il pm Claudiani ha depositato la richiesta al gip in cui fa riferimento alla «legittima difesa putativa». Pacini, che dormiva nel capannone dopo i furti subiti, sparò e uccise il moldavo Mircea Vitalie.

Applicata vecchia legge

Il pm non ha avuto bisogno di ricorrere alla nuova legge sulla legittima difesa, il magistrato ha applicato la scriminante ispirandosi al vecchio articolo del codice penale. In sostanza, il pm ha ritenuto che pur in assenza di una reale aggressione alla persona, Pacini abbia agito in modo non perseguibile penalmente, per tutelare la sua incolumità. Secondo il pm, Fredy Pacini riteneva di essere in una situazione di effettivo pericolo, tale da affrontare anche con gli spari. Adesso dovrà essere il Gip del Tribunale ad accogliere o meno la tesi del pubblico ministero. I primi di maggio Fredy Pacini era stato ascoltato dal pm nell’interrogatorio che ha chiuso le indagini.

Determinante la perizia

Determinante per la richiesta di archiviazione anche la perizia balistica con il manichino per ricostruire l’accaduto. Inizialmente, infatti, gli inquirenti avevano riscontrato un’incongruenza tra quanto aveva raccontato il gommista - cioè di aver sparato dall’alto verso il basso, dal soppalco del magazzino verso il piano terra - e quanto stabilito dall’autopsia, secondo la quale il proiettile era penetrato nella coscia dell’intruso dal basso verso l’alto. Ma la perizia balistica ha poi confermato la versione di Pacini, dimostrando che quel colpo fu sparato dall’alto, ma raggiunse il giovane mentre si trovava a terra con le gambe verso l’alto, per essere scivolato sui vetri infranti della porta d’ingresso. Ciò dimostrerebbe una reazione compatibile con la legittima difesa.

«Non voglio più armi»

«Non uso più armi né le accetto più. Ho capito che non sono una cosa giusta. Sono pentito
di avere avuto un’arma», ha dichiarato il gommista Fredy Pacini. «Ogni tanto una bella notizia - ha commentato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo la notizia della richiesta di archiviazione -  ho appena chiamato Pacini per felicitarmi e ribadirgli che eravamo, siamo e saremo sempre al suo fianco, sempre dalla parte del diritto alla legittima difesa».

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