Laura Curino racconta Rotondi

  • Torino/Teatro

TORINO Al  Gobetti debutta stasera, alle 19.30, con repliche fino a domenica, “La lista. Salvare l’arte: il capolavoro d Pasquale Rotondi” di e con Laura Curino con la collaborazione alla messinscena di Gabriele Vacis.

Un’appassionata Laura Curino dà voce alla storia del monument man italiano, Pasquale Rotondi, un eroe silenzioso e gentile che salvò circa diecimila opere d’arte dalla distruzione e dal saccheggio nazista. Capolavori di inestimabile valore preservati da un pugno di uomini, nella più assoluta segretezza. 

Un’operazione di salvataggio, condotta  avventurosamente, nel corso dell’intero conflitto, che permise di salvaguardare dalla distruzione bellica e dalle razzie naziste un patrimonio inestimabile.

A raccontare la vicenda di Rotondi, storico dell’arte cui venne affidata la delicata missione durante la Seconda Guerra Mondiale, è Laura Curino nel monologo di cui è autrice e interprete. 

«Potrebbe essere un agente segreto, tanto sa scivolarti accanto passando inosservato», dice l’attrice del suo personaggio, protagonista di cinque anni, tre mesi e otto giorni di passione, tra avventure rocambolesche, scelte rischiose e decisioni prese sul filo del rasoio.

Grande interprete del teatro di narrazione, la Curino fa di Rotondi un ritratto appassionato: una storia che dà coraggio, che fa riflettere sul significato della parola responsabilità, e che conduce lo spettatore in una vicenda mozzafiato che meriterebbe un grande film (Info: teatrostabiletorino.it).

 

ANTONIO GARBISA

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