Corsa ai Giochi 2026 “Caso” Agenzia Lavoro Ue

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MILANO Il 24 giugno si avrà il verdetto del Comitato olimpico internazionale (Cio): solo allora si saprà se i XXV Giochi invernali del febbraio 2026 (e i XIV Giochi Paralimpici) saranno ospitati dall’Italia, candidatasi con Milano e Cortina, o dalla Svezia. Ieri a Roma si è tenuta la conference call con Brisbane servita per presentare la candidatura italiana all'associazione delle federazioni invernali internazionali, e il tutto, alla presenza dei testimonial Alberto Tomba, Arianna Fontana, Sofia Goggia e Michela Moioli, è andato molto scorrevolmente. Il n°1 del Coni, Malagò, ha detto: «È andata molto bene. Un bel momento per il Paese, sembrava che non ci fossero contrapposizioni. Sono rimasti colpiti dalla nostra compattezza. Se vinceremo, il presidente del comitato organizzatore sarò io: me lo ha detto il sottosegretario Giorgetti».
Intanto, però, sono scaduti i termini per la presentazione della candidatura dell’Italia, e di Milano, come sede dell’agenzia europea per il lavoro. L’ex sindaco Pisapia, candidato alle Europee, ha attaccato: «Il governo gialloverde dimostra una volta di più la sua incapacità». Beppe Sala, l’attuale sindaco, pare correggerlo: «Quell’agenzia non l’abbiamo mai chiesta», anche se se, ha aggiunto riferendosi al Governo, «non è che ci guardino con tutta questa simpatia». E sottolinea: «Quando l'interesse è nazionale, tipo le Olimpiadi, dico che si lavora assieme. Ora c’è questa possibilità di ospitare il tribunale dei brevetti: io ci sono nella misura in cui c’è il Governo». Vedremo.

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