«Musica, famiglia e amici mi hanno salvato la vita»

  • Clementino

MUSICA Ha intitolato il nuovo cd “Tarantelle”, omaggio alle sue radici napoletane: «Ma nel nostro slang significa anche casini, guai. E io ne ho passati tanti», spiega Clementino. Il pensiero va ai “due anni d’inferno” per colpa della cocaina, superati grazie a comunità e psicologo. «Fare questo disco mi ha aiutato moltissimo. Ci ho lavorato tanto e con calma, è il mio album più maturo. La musica, assieme a famiglia e amici, mi ha salvato la vita: potevo finire in strada, invece ho scritto canzoni. Ora sto bene e voglio godermi la vita da cantante famoso».

Il cd, diviso fra beat potenti, pezzi divertiti e momenti d’introspezione, conferma lo stile “Black Pulcinella” del rapper di Nola, che mescola hip hop americano e tradizione partenopea. Nei testi ritroviamo il difficile percorso verso la redenzione in brani come “Un palmo dal cielo” e “La mia follia”. Spiccano i feat con Caparezza e Fabri Fibra, come lui paladini della vecchia scuola rap.

E fra le righe non mancano critiche alle nuove leve di trap e dintorni: «Fra i giovani ci sono i bravi e gli scarsi. Mi irrita però la corsa all’apparenza, ai vestiti firmati, ai like prim’ancora d’imparare l’abc del rap. Non tollero chi inneggia alla droga: ci son passato e quasi ci lasciavo le penne». Dal 21 giugno Clementino porterà il suo real rap nei club d’Europa, per poi concentrarsi in autunno sul tour italiano.

(Clementino FOTO Chilldays HIGH RES)

 

DIEGO PERUGINI

 

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