Cinzia Spanò è la giudice Paola Di Nicola

  • Milano/Teatro

MILANO Da un caso giudiziario che fece molto scalpore pochi anni fa riparte, dopo la pausa pasquale, la stagione del Teatro Elfo Puccini. Dopodomani, in prima nazionale, con repliche fino al 19 maggio, il sipario della Sala Bausch si alzerà su “Tutto quello che volevo”, un monologo di e con Cinzia Spanò diretta da Roberto Recchia

Lo spettacolo, dedicato alla giudice Paola di Nicola e alla sua coraggiosa e sorprendente sentenza, porta alla ribalta la storia di due ragazzine di 14 e 15 anni, studentesse frequentanti uno dei licei migliori della Capitale, che si prostituivano dopo la scuola in un appartamento di viale Parioli con uomini appartenenti alla cosiddetta “Roma-bene”.

Si trattava infatti di professionisti affermati e benestanti, di livello culturale medio-alto ed insospettabili padri di famiglia.

La giudice, che deve esprimersi anche sul risarcimento del danno oltre che sulla condanna alla reclusione e alla multa, si accorge che nessuna cifra potrà mai restituire alle ragazze quello che è stato loro tolto. 

L’Elfo Puccini guarda anche alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci riportando in scena, da dopodomani a domenica nella Sala Fassbinder, “Leonardo, che genio! Uno spettacolo pop-up” di e con Elena Russo Arman che ripercorre le tappe fondamentali della vita del grande artista, dall’infanzia a Vinci fino agli ultimi giorni alla corte del re di Francia (Info: elfo.org).

ANTONIO GARBISA

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