Al Forte Prenestino la festa del non-lavoro

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ROMA «Abbiamo scelto i sogni perchè sognarli li rende reali. Dentro di essi, in ognuna e ognuno di noi, vive un forte desiderio di libertà che oltrepassa il mare, le gabbie, le galere, le frontiere e i muri. Sappiamo  che la realtà è così allucinante che di notte, se riesci, sogni, perchè di giorno vivi prigioniero di incubi che nemmeno ti appartengono. Questa distopia il mare te lo fa attraversare. Le fatiche, i rischi, la possibilità di non farcela e quello che ne conseguirebbe perdono importanza, ti alzi e vai: quel confine è solo da superare».

Così dal Forte Prenestino, centro sociale occupato e autogestito dal 1986, spiegano “I Sogni attraversano il Mare”, sottotitolo e tema  della 37esima Festa del Non Lavoro,  domani nello storico spazio di via Delpino.

Dalle 10 il Forte - che fin dalla sua nascita sperimenta il non-lavoro, modelli di vita autogestita, un'altra socialità e un'altra economia - ospiterà mostre, incontri, laboratori, visite guidate e tanta musica nelle due piazze principali del centro. In programma  tanti artisti e gruppi che si alterneranno sul palco, da Banda Jorona a Cal & Ice One, da Centocelle Posse & Miss Alabama a Radici nel Cemento, da Invasioni Balcaniche alla rapper californiana Brooke Candy.

«Vogliamo dedicare questo Primo Maggio - sottolineano dal Forte - a tutte le persone che nel mondo lottano per esistere. Vogliamo essere goccia e generare una tempesta. Dove voi tracciate confini noi vediamo orizzonti».

STEFANO MILIONI

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