Sul palco “Se questo è un uomo”

  • Teatro/Torino

TORINO La voce che, da oltre settant’anni, racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È quella forte ed inconfondibile di “Se questo è un uomo”, l’opera memorialistica di Primo Levi, scritta tra il ’45 e il ’47, che, da stasera, in prima nazionale, al 12 maggio, diventa pièce, con lo stesso titolo, al Teatro Carignano nel centenario della nascita del celebre scrittore, partigiano e chimico torinese. A portarla sul palco, come regista e interprete, è Valter Malosti, in scena anche con Antonio Bertusi e Camilla Sandri.
La voce alla ribalta è quella del testimone-protagonista, ma i registri di quella voce sono molti. Si tratta di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero che permettono oggi a Malosti di ricreare in scena quella quantità di dimensioni e di chiaroscuri. Il tutto, ambientato dalla scenografa Margherita Palli, in un suggestivo cortocircuito visivo tra la memoriadel lager e le “nostre tiepide case”, al ritmo del progetto sonoro, curato da Gup Alcaro, in cui il pubblico può riconoscere suoni, minacce, ordini e vocaboli gergali incomprensibili all’ombra del filo spinato del lager. Come contrappunto al testo e al suono del lager sono stati composti da Carlo Boccadoro anche tre madrigali originali a partire dalle poesie che Levi scrisse immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento, negli anni ‘45-‘46 (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

Articoli Correlati

“Play with food” Il cibo si ruba la scena

A Torino il primo festival in Italia di teatro, arti performative e arti visive interamente dedicato al cibo

Spettacolo horror-pop di scena c’è un new Dracula

“Dracula - Rock Shadow Opera” apre la nuova stagione del Teatro Ragazzi

L’allegra vedova di scena con Maddalena Crippa

L’eclettica attrice sul palco del Teatro Gobetti per riscoprire una delle opere più acclamate