Questa è vita! Su TV2000 torna la banda Solletico

TV Rieccoli insieme: nel 2000 Arianna Ciampoli e Michele La Ginestra conducevano lo storico programma “Solletico” ed oggi si ritrovano insieme su TV2000 al timone di “Questa è Vita!”, show di prima serata in onda sull’emittente della CEI dal 24 aprile. Ne parlo con i conduttori, che già scaldano i motori. 

Michele La Ginestra
Pare proprio che torni la banda di “Solletico”
(ride, ndr) È vero, torno alla conduzione insieme ad Arianna. Con lei, oltre alla stima, c’è anche una grande amicizia e questo vuol dire molto nel nostro lavoro. Poi lei, rispetto a me, conosce meglio la televisione: io sono un attore, ci metto la disponibilità alla battuta ed al sorriso, che appartengono più al mio bagaglio.

Che tipo di trasmissione sarà?
Vorremmo una trasmissione diversa dal contesto attuale, intelligente e capace di portare buone notizie. Mi piace pensare che daremo una mano a chi ci guarda da casa parlando di problemi che sono di tutti noi. Sarà uno spettacolo di prima serata mai urlato, mai volgare, pieno di ospiti importanti che si prestano volentieri al gioco.

Il protagonista avrà un padrino o una madrina in studio: attori, politici, cantanti, artisti: come funziona?
Le faccio un esempio: abbiamo invitato Pupi Avati in una puntata in cui si parlerà di immigrazione. Perché con il suo “Con il sole negli occhi” (in cui ha recitato anche La Ginestra, ndr) ha voluto puntare su questo tema e molte cose a riguardo può raccontare. E così sarà anche negli altri casi.

 

Come si può cambiare la propria vita cambiando anche quella degli altri?
Una storia mi ha colpito molto, per esempio: un giovane, single, ha adottato un ragazzo disabile. Ha modificato la sua vita e l’ha cambiata anche all’altro. Scelte così fanno riflettere.

Sa che preparando questa intervista ho scoperto che non sto parlando solo ad un attore, commediografo e conduttore, ma anche ad un avvocato?
Vede, quando uno cambia la propria vita? Io, per fare contenti i miei, ho studiato legge: poi che fai, non diventi avvocato? Ma mi ha permesso di poter scegliere ciò che volevo fare per davvero senza fare compromessi. È stata una bella storia anche questa.   

ARIANNA CIAMPOLI
Lei è anche tra le autrici del programma. Che show dobbiamo aspettarci?
I
ntanto mi faccia dire una cosa: questa per me è una esperienza bellissima. Noi osiamo raccontare il bello e le storie di persone che non si rassegnano e cambiano la vita degli altri. Una cosa sorprendente è che cercando le storie abbiamo scoperto che queste persone sono tante. Ci raccontiamo sempre la nostra parte più cupa: invece sono tantissimi quelli che si donano agli altri.

Questo secondo lei è un periodo di grandi egoismi?
Abbiamo una narrazione di noi in cui l’altro è qualcosa da cui proteggerci, e quindi l’istinto è quello di chiuderci: ed invece le assicuro che sono molti a mettersi in ascolto dell’altro.

Ho trovato su internet una sua foto con Michele La Ginestra agli albori della vostra carriera. Da quanto vi conoscete?  
Da venti anni, più o meno Ci siamo conosciuti ad un provino (per “Solletico”, ndr). In quel periodo ne ho fatti tantissimi. Ci siamo trovati subito.  È partita così.

È vero che nello show ogni ospite avrà un padrino?
Ce ne saranno tanti. Per esempio Amadeus, Simone Cristicchi, Lina Sastri...

Come si può modificare la  propria vita cambiando anche in positivo quella degli altri?
Le storie che racconteremo dicono che si può provare a non aver paura dell’altro. Paura è un po’ la parola chiave di questo nostro tempo, ma invece lo scambio ci nutre. A me il mio metro e settantaquattro non basta: ho bisogno degli altri. Anche perché le paure si autoalimentano.

 “Questa è Vita!”: mi anticipa una storia che vedremo?
Gliene dico una: Eugenia Carfora, preside a Caivano (Napoli, ndr), Rione Parco Verde,  considerata una delle maggiori piazza di spaccio d’Europa. Quando si insedia trova una scuola abbandonata, con un’ala addirittura occupata da gente che ci viveva, erba incolta ovunque e tutto il degrado che può immaginare. Davanti a tutto ciò, questa donna punta al bello, all’umanità e questa scuola, dove io sono stata perché faccio anche servizi per la trasmissione, oggi sembra un collegio svizzero. Io ci sono stata. Lei alle 7.15, ogni mattina, è in strada: se gli studenti non vanno a scuola chiama i genitori, li va a prendere a casa. Che gliene pare?

A.B.