Napoli-Arsenal 0-1 L'Italia esce dall'Europa

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CALCIO Il calcio italiano si conferma ancora una volta piccolo piccolo al cospetto dell’Europa. Il Napoli, unica squadra rimasta in corsa dopo l’eliminazione shock della Juventus dalla Champions League, imita i bianconeri e saluta l’Europa League arrendendosi di fronte a un Arsenal più cinico e più più pronto a cogliere i momenti topici della partita. Perché il sogno dei ragazzi di Ancelotti di rimontare il 2-0 dell’Emirates tramonta mestamente dopo poco più di mezzora, quando Lacazette su punizione trafigge Meret chiudendo di fatto il discorso qualificazione, proprio nella fase di maggiore pressione degli azzurri. I londinesi proseguono la loro corsa e trovano in semifinale il Valencia. L’uscita di scena dei campani invece si porta dietro una valanga di dubbi e incertezze sul progetto tecnico di Ancelotti. Il cammino in Europa, visto l’enorme distacco in campionato dalla vetta, era diventato il termometro della stagione del Napoli. E il doppio ko contro i Gunners tra andata e ritorno non ammette scuse.

Rispetto alla sfida dell’Emirates i londinesi abbassano il baricentro e attendono Insigne e compagni nella loro metà campo. L’intensità e il pressing alto di una settimana fa sono un lontano ricordo. Nonostante questo però l’avvio del Napoli è inaspettatamente timido per una squadra chiamata a una difficile impresa. Milik, rilanciato dal 1' in coppia con Insigne, riceve pochi palloni giocabili. Anche perché la manovra è lenta e prevedibile, dato che Allan e Zielinski faticano a far salire i giri del motore. Con il passare dei minuti gli azzurri comunque prendono fiducia (i Gunners dietro non sono proprio imperforabili) e al 17' scaldano per la prima volta il San Paolo con una azione di contropiede avviata da uno straripante Koulibaly e conclusa da Callejon - su splendido invito dello stesso Koulibaly - con un tiro troppo centrale per sorprendere Cech. La rete non arriva, ma la scossa che il popolo partenopeo aspettava sì. Al 25' per un fuorigioco millimetrico Milik si vede annullare il vantaggio, tre minuti più tardi ancora il centravanti polacco spreca una ghiotta occasione mandando a lato il pallone con un colpo di testa in tuffo sul cross morbido di Zielinski. Proprio nel momento di maggiore pressione dei padroni di casa i Gunners però passano, subito dopo aver perso per infortunio il neo juventino Ramsey. Lacazette su punizione trafigge Meret e fa calare il gelo sul San Paolo.

Pur mostrando una condizione fisica precaria e una prestazione generale poco brillante, il Napoli non si può dire che pecchi in generosità. Perché - pur a qualificazione ormai compromessa - i campani ce la mettono tutta per evitare quantomeno la sconfitta. Senza riuscirci, a conferma delle difficoltà in zona gol con cui gli azzurri hanno dovuto convivere per tutta l’annata e che Ancelotti non è riuscito a risolvere nella fase calda della stagione. Ci prova Callejon al volo sul finire primo tempo sul cross di Insigne (palla a lato) così come Chiriches nella ripresa di testa sugli sviluppi di un corner. Nel frattempo solo uno strepitoso intervento di Meret, di puro istinto da due passi su Aubameyang, evita la figuraccia e un passivo più pesante. Neanche la carta Mertens, buttato nella mischia in avvio ripresa, cambia il volto e la storia di una partita che il Napoli non ha mai dato l’impressione di poter raddrizzare davvero, al netto degli assalti finali. E che l’Arsenal, nell’arco dei 180 minuti tra andata e ritorno, ha sempre dato l’impressione di poter controllare. La vera sconfitta di Insigne e compagni sta proprio qui.

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