Olimpiadi, prove tecniche alla Eventing Nations Cup Series

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EQUITAZIONE Il Centro Equestre Ranieri di Campello ospiterà, dal 5 al 9 giugno, la seconda tappa del circuito internazionale FEI Eventing Nations Cup Series, simulando una sfida tra nazioni a cinque cerchi.

La Federazione Equestre Internazionale, infatti, ha assegnato al comitato organizzatore italiano, presieduto da Leopoldo Torlonia - event director Cintia Campello - il compito di testare il format olimpico approvato dal CIO su proposta dell’Assemblea Generale FEI 2016.

Sulla base di questo format, il numero degli atleti delle squadre nazionali sarà ridotto a tre e non sarà più possibile applicare il "drop-score", ovvero scartare il risultato individuale peggiore.
Rimane, invece, la possibilità per le squadre di poter contare su un binomio di riserva, che potrà sostituire uno dei 3 componenti del team a gara già iniziata (il format precedente prevedeva tale sostituzione prima del sorteggio dell’ordine di partenza). Questa sostituzione potrà avvenire in caso di eliminazione o di ritiro del binomio durante la prova di dressage o di cross country, ma non in caso di squalifica dell’atleta per metodi scorretti, doping o monta pericolosa.
Al team che applica la sostituzione verranno assegnati 20 punti negativi.
Questo cambiamento rispetto al precedente format olimpico è stato determinato dalla volontà di agire in conformità con le raccomandazioni indicate nell’Agenda Olimpica 2020.
Queste le parole del presidente della FEI, Ingmar De Vos, in occasione dell’Assemblea FEI 2016: «Ridurre i membri del team a tre per nazione era probabilmente l'unico modo per aumentare il numero di bandiere». Con questo sistema, dunque, alla prossima Olimpiade rimane invariata la quota cavalli, ma è aumentato il numero delle nazioni partecipanti.
L’Italia è la prima nazione incaricata dalla Federazione Equestre Internazionale come “tester”, per mettere a punto il format olimpico 2020. «Siamo orgogliosi - ha dichiarato l’event director Cintia Campello - di aver ricevuto questo incarico dalla FEI, certi che questo test, oltre a consolidare il format a cinque cerchi, permetterà alle nazioni già qualificate o intenzionate a qualificarsi per Tokyo 2020, di poter entrare nell’ottica di questo nuovo sistema. E’ per noi motivo di grande emozione anticipare il futuro del completo e aderire allo spirito olimpico, puntando sull'universalità dello sport».

(foto Massimo Argenziano)