Morbo di Crohn, in arrivo nuovi nutrienti speciali

  • malattie rare e nutrizione

Ogni paziente è diverso dall'altro: l'approccio integrato tra terapia medica e chirurgica, abbinato a formulazioni mirate di micronutrienti, può contribuire a un più rapido e completo recupero dello stato di salute del paziente. A parlare di "cura dopo la cura" sono gli esperti del Gemelli Health System (Ghs), società controllata  dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, orientata alla messa a punto di formulazioni per pazienti particolari o con malattie rare, in grado di colmare le lacune nell'offerta di micro e macronutrienti ad hoc.

Morbo di Crohn. «Le prime miscele studiate per il morbo di Crohn arriveranno alla fine di maggio in tutte le farmacie», spiega Enzo Lucherini, direttore generale di Gemelli Halth System. «Abbiamo tradotto la nostra esperienza clinica e di ricerca in una linea che offre opportunità importanti ai malati, non solo a quelli del Gemelli - continua Lucherini - Così abbiamo studiato una serie di alimenti a fini speciali per patologie rare o inconsuete». Obiettivo, integrare l'opera del medico curante, offrendogli una nuova risorsa. Un esempio pratico di medicina traslazionale, forte dei risultati del protocollo Nutricatt applicato al programma europeo Eras, che ha l'obiettivo di migliorare l'outcome clinico dei pazienti grazie proprio a una nutrizione personalizzata.

Miscele. «Si tratta di miscele che possono essere utilizzate in preparazione di interventi, o per favorire il recupero, o ancora per completare il ciclo di cure», aggiunge Lucherini. Studi e ricerche che hanno portato risultati concreti. È pronta infatti al lancio sul mercato questa nuova linea di alimenti a fini medici speciali (Afsm) studiati su misura per pazienti con malattie rare o insolite come Sindrome di Praeder-Willi, obesità sindromica, rasopatie, Mici, sarcopenia cardiochirurgica.

Nutrizionisti. Questi prodotti vengono sviluppati seguendo le indicazioni dei medici e dei nutrizionisti, con l'obiettivo di colmare un vuoto e offrire ai pazienti il mix di micro e macronutrienti più adatto.  «Ci saranno anche formulazioni studiate per la preparazione ad interventi cardiochirurgici, o per la chirurgia del carcinoma gastrico, del tumore della vescica o del cancro alle ovaie. Alcuni studi hanno mostrato che un'alimentazione mirata comporta anche una riduzione dei giorni di degenza», conclude Lucherini