Due debutti all'Elfo per Paravidino e Castellucci

  • Milano/Teatro

MILANO Un martedì sera all’insegna di debutti molto attesi al Teatro Elfo Puccini. Già, perché, mentre da oggi, alle 20.30, con repliche fino a domenica, è di scena alla Sala Shakespeare “Il senso della vita di Emma”, il nuovo lavoro su testo, regia ed interpretazione di Fausto Paravidino, alla Sala Bausch ancora da stasera, alle 19.30, fino a domenica, il sipario si alza su “Il regno profondo. Perché se qui?” di Claudia Castellucci

Il primo prende il titolo dal romanzo teatrale che Paravidino ha scritto per il Teatro Stabile di Bolzano. Diretto e interpretato dallo stesso  autore, affiancato sul palco da un cast di altri dodici attori, lo spettacolo racconta la storia di una famiglia che va dagli anni Sessanta, quando i genitori di Emma, la ragazza del titolo, si conoscono, fino ai giorni nostri.

Sul palco si scopre l’affresco di alcuni decenni di vita italiana, quelli in cui è nata e cresciuta la Generazione X. Lo spettacolo è intessuto da fitti dialoghi dei personaggi che danno vita ad una storia che parla anche di arte, relazioni, politica ed ecologia. 

Altra atmosfera  nello spettacolo della Socìetas, “Il regno profondo. Perché se qui?”, che vede sulla scena Claudia Castellucci e Chiara Guidi. Le due artiste, vestite e pettinate allo stesso modo, con tailleur e capelli canuti raccolti in trecce, declamano  gli appunti di un esercizio analitico e puntiglioso che mette al centro un “io” al femminile, non più giovane, che si ritrova ad investigare questioni esistenziali e metafisiche (Info: elfo.org).

ANTONIO GARBISA

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