Zuckerberg ai governi: «Salvare insieme il web»

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USA Appello di Mark Zuckerberg ai governi perchè definiscano «nuove regole per proteggere il web dai contenuti pericolosi». Il fondatore di Facebook, sotto attacco per le “fake news”, le violazioni della privacy e per i contenuti violenti e gli interessi politici veicolati sulla piattaforma, ha rilanciato con un manifesto pubblicato sul Washington Post e spiegato sul social media.     Zuckerberg ammette che serve «un ruolo più attivo da parte dei governi» per contribuire a regolamentare la Rete. In particolare ha indicato la necessità di nuove norme per «garantire l’integrità del processo elettorale, per proteggere la privacy della gente e per garantire la portabilità dei dati». «Ho passato la maggior parte degli ultimi due anni a concentrarmi su problemi come contenuti dannosi, integrità elettorale e privacy - ha sottolineato l’ad di Facebook - penso che sia importante definire quali ruoli vogliamo che le aziende e i governi possano giocare nell’affrontare queste sfide. Il web è cambiato, è diventato incontrollabile».

Italiani intercettati

È di sabato la notizia, diffusa dai ricercatori di Security Without Borders, di centinaia di italiani intercettati per uno spyware difettoso sviluppato da un’azienda nazionale. Il software - utilizzato per intercettare gli indagati - avrebbe infettato per mesi gli smartphone di un considerevole numero di persone grazie ad app malevole per Android, caricate sul PlayStore ufficiale di Google e capaci di eluderne i filtri.

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