Anagoor rilegge l'Orestea di Eschilo

  • Torino/Teatro

TORINO Nella versione del pluripremiato collettivo veneto Anagoor sbarca, da stasera a domenica, all’Astra uno degli spettacoli più attesi della stagione 2018-2019 di Teatro Piemonte Europa: “Orestea. Agamennone, Schiavi, Conversio”.

La trilogia tragica di Eschilo viene condensata, con la regia di Simone Derai, in uno spettacolo, con intervallo, di 3 ore e 35 minuti.

Rappresentata per la prima volta al Teatro di Dioniso ad Atene nel 458 avanti Cristo, l’“Orestea” è fra le grandi creazioni intellettuali dell’umanità, composta di tre tragedie: “Agamennone”, “Le Coefore” e “Le Eumenidi”.

La storia si svolge al ritorno dalla Guerra di Troia: l’assassinio di Agamennone, re di Argo, da parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago.

Nel testo si ritrovano gli archetipi fondamentali del nostro essere umani come la vendetta privata, la funzione mitigatrice della civiltà, delle leggi e dei tribunali, il rapporto mai risolto tra fato e libero arbitrio, fra dèi e uomini.

Il collettivo Anagoor ha realizzato  una riscrittura della drammaturgia del testo originale greco attraverso un lavoro di connessione con autori successivi, da Publio Virgilio Marone al teologo Sergio Quinzio, dai filosofi Emanuele Severino a Sergio Givone, dai poeti e scrittori Winfried Georg Sebald a Giacomo Leopardi, da Annie Ernaux ad Hermann Broch, ampliando la riflessione sui temi affrontati da Eschilo (Info: fondazionetpe.it).

ANTONIO GARBISA

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