La piattaforma a Bandita e il Ponte di Zù Ping

  • CARLO BARBIERI

Ufficio postale, due anziani in attesa. 

– Perciò Totò, l’hai sentito di Zu Ping?

– No,  chi ci successe?

– Viene a Palermo.

– Come, “viene a Palermo”? E da dove?

– Come da dove? Dalla Cina, viene.

– Ma se quello non ha mai levato il culo dalla sedia davanti ’a so’ casa nemmeno quando ha partorito sua nuora!

– Ma che hai capito, scimunito? Non ho detto Zu’ Pino.  Ho detto Zu Ping, il presidente cinese.

– Allora il cretino sei tu, Ciccio,  perché quello si chiama in un’altra maniera. Ora lo cerco sul telefonino, che me l’ha inzegnato mio figlio. Aspetta un minuto…   ecco qua: Xi Jin Ping, si chiama.

– E io che dissi?

– Sì, va bene, come dici tu. E che ci viene a fare a Palermo?

– La nostra fortuna ci viene a fare.

– Minchia, viene a distribuire soldi?

– A investire.

 –E che ci investe qua, che ci restarono solo gli occhi per piangere e i monumenti? Si vuole accattare la Cattedrale o magari il palazzo reale con tutti gli onorevoli dentro?

– Sempre negativo sei, Totò.  Qua la cosa seria, è. Un fondo di Sciangai vuole fare una piattaforma di 200 ettari in mezzo al mare. Praticamente un porto più grosso di quello di Rotterdam, che movimenterà 16 milioni di container invece degli attuali 10.000”.

– Minchia! E ’sta piattaforma se ne sta in mezzo al mare così, attipo isola?

– No, c’è scritto che la collegano con la rete stratale siciliana.

– Ma quale minchia di “rete stratale”, che non ce l’abbiamo?

– I cinesi ce ne fanno una nuova nuova.

– E ci fanno pure il ponte sullo stretto?

– Sicuro. 

– Vedi tu che traffico. E dove la fanno sta piattaforma?

– Pare qui a Palermo, forse alla Bandita.

– Ce lo debbo dire a mio cognato, che voleva farsi un villino lì.

– Digli che se lo accatta subbito perché i prezzi aumentano.

– Io ci dico invece di lasciare stare la casa e farsi una bella pizzeria, che ai cinesi la pizza ci piace.

– Ma che cinesi! Quasi tutti noi ce li mettiamo, i lavoratori.

– E quanti ce ne vogliono?

– Dicono 450.000.

– Minchia! E dove li troviamo 450.000 lavoratori ?

– Che ne so. Li chiediamo in prestito alla Regione, al Comune… ci sono i forestali…

– Sempre assai sono 450.000. Comunque meglio assai che poco. Come diceva il mio professore, “meglium abundantem che deficientem”. Però…

– Però?

– Mi dispiace per mio nipote.

– Quello sposato?

– No, l’altro, il minchia annevata. Appena lo sa ci viene un colpo.

– Ma perché, non è disoccupato?

– Proprio perché è disoccupato, ci viene un colpo. Ieri mi ha detto “Zio, ’sto reddito di cittadinanza è bellissimo. Piccioli assicurati senza fare niente, perché col cavolo che i navighetor mi trovano un lavoro”. Veramente non mi disse “col cavolo” ma io certe parole non le dico.

– Ma perché “minchia” ti pare più pulito?

– Che c’entra, quella in Sicilia non conta. 

CARLO BARBIERI

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