Xi Jinping è a Roma Obiettivo Belt and road

  • via della seta

Tra Italia e Cina c’è una amicizia «solida» e bisogna riconoscere l’importanza della partnership economica tra i due Paesi, ma con dei paletti. Sergio Mattarella anticipa l’arrivo a Roma del presidente cinese, Xi Jinping, con una lunga intervista ai media della Repubblica popolare, e avverte: «Gli investimenti servono» ma «le tecnologie non siano usate per il predominio». Con l’arrivo a Fiumicino al braccio della moglie Peng Liyuan, è cominciata la visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping, a Roma per la missione che allarma Usa e Ue. Xi viaggia accompagnato da una delegazione-monstre e firmerà accordi su infrastrutture, macchinari, finanza e cooperazione bilaterale: porta la promessa di investimenti nei porti italiani, e le chiavi di accesso al mercato cinese per le imprese italiane. E i riflettori sono tutti puntati sulla firma del memorandum d’intesa tra Italia e Cina sull'iniziativa Belt and Road, la Nuova via della Seta, lanciata da Xi nel 2013, maxi-progetto da oltre mille miliardi di dollari per la connessione infrastrutturale di Asia, Europa e Africa, che non piace a Washington e viene visto con sospetto a Bruxelles.
Approvato il decretone
Intanto ieri alla Camera  è stato dato il via libera al decretone. I voti a favore sono 291, i voti contrari 141, gli astenuti 14. Il provvedimento, che contiene le misure sul reddito di cittadinanza e quota 100, torna ora al Senato per la terza ed ultima lettura. 
Intanto nello sbloccacantieri approvato “salva intese” compaiono super poteri ai commissari, mentre saltano il regolamento unico per il codice degli appalti e l’agenzia per la sicurezza delle Dighe. E poi il ministro Tria frena sulla Flat Tax: di quella “pura2, al momento, non se ne parla, il tema verrà nella prossima legge di bilancio.