Fermata Barberini Scale mobili senza pace

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ROMA Prima lo stridore del metallo, e subito dopo i gradini che si ripiegavano su se stessi, mentre la scala mobile saliva col suo carico di passeggeri. Ieri mattina alla fermata della metropolitana Barberini il caso ha deciso che nessuno rimanesse ferito, ma ci sono stati momenti di paura. Chi c’era è piombato nel timore che la scala potesse cedere di schianto come avvenne il 24 ottobre scorso alla fermata Repubblica, quando rimasero feriti quattro tifosi del Cska Mosca.

Ieri tra i presenti c’era anche un giornalista, Fabio Carnevali, che ha documentato con alcune foto l’incidente, postandole sui social. L’ennesimo blocco conferma che sulle linee A e B della metropolitana, la sicurezza di chi utilizza gli impianti per raggiungere le banchine  è a rischio. La fermata Barberini da ieri è «temporaneamente chiusa», come si legge sul sito di Atac. E al momento non è dato sapere quando riaprirà. Lo scalo di Repubblica ha i cancelli serrati dal giorno dell’incidente con i tifosi russi: cinque mesi. Dovrebbe riaprire a maggio, ma il condizionale è d’obbligo.

Sul blocco di ieri a Barberini la procura ha aperto un fascicolo, per ora senza ipotesi di reato e senza indagati. I titolari dell’inchiesta sono il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il sostituto procuratore Francesco Dall’Olio, che indagano anche sull’incidente a Repubblica. E dopo i fatti di ieri la sindaca Virginia Raggi sta valutando la revoca del contratto che MetroRoma ha con l’azienda che si occupa della manutenzione delle scale mobili.
(Foto da Facebook/Fabio Carnevali)

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