De Vito arrestato Caos in Campidoglio

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ROMA La legge del contrappasso: sotto Palazzo Senatorio ieri sembrava di essere tornati ai tempi della cacciata di Ignazio Marino, quando gli esponenti dei 5 Stelle portavano le arance all’ex sindaco augurandosi il suo arresto.

Le arance questa volta le hanno portate quelli di Casapound, destinate a Marcello De Vito, l’ormai ex presidente pentastellato del Consiglio comunale, mentre i sostenitori di Marino gongolavano in piazza del Campidoglio.

Al di là degli esiti giudiziari sull’inchiesta relativa allo Stadio della Roma, si è aperta ufficialmente la più grave crisi politica per l’amministrazione guidata dalla sindaca Virginia Raggi. Per la prima volta tutte le opposizioni potrebbero votare un documento unitario per chiedere le dimissioni della prima cittadina. Dal Pd a Fratelli D’Italia la critica è la stessa: troppi errori, troppi passi falsi.

Per ironia della sorte proprio ieri Marcello De Vito si sarebbe dovuto insediare come nuovo presidente della commissione capitolina Trasparenza, in virtù della rotazione dell’incarico decisa dai cinque stelle. Nessuno, nemmeno tra i pentastellati, era a conoscenza della novità. L’arresto di “Mr. Preferenze” ha bloccato tutto, creando ulteriore imbarazzo nella maggioranza.

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