Roma, lite Monchi-Pallotta botta e risposta al veleno

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CALCIO Mentre la Champions s’allontana volano gli stracci in casa Roma. Ieri è stata la volta di Pallotta contro Monchi, il ds che ha già abbandonato la nave. Proprio l’andaluso, uno che profeta in patria lo è sempre stato, un minuto dopo essere tornato al Sanchez Pizjuan di Siviglia ha detto di essere andato via da Roma per «divergenze con Pallotta». Quali, non è stato detto. Fatto sta che ieri da Boston Pallotta gli ha ricordato due o tre cose: «Ho da subito detto che avrei voluto allenatori di primo livello, preparatori di primo livello, staff medico di primo livello. Ho consegnato a Monchi le chiavi per dar vita a tutto questo. Guardando i risultati e le nostre prestazioni, è chiaro che non ha funzionato. Gli abbiamo dato il pieno controllo e questi sono i risultati: ora abbiamo più infortuni di quanti ne abbiamo mai avuti e rischiamo di non riuscire a finire tra le prime tre per la prima volta dal 2014». Nel frattempo, gettando un occhio su Instagram, ecco le foto del compleanno numero 33 di Dzeko in un locale di Sarajevo  tra musica, cantanti e una ballerina di danza del ventre. Il bosniaco vive però un periodo buio, di grande nervosismo (a Ferrara ha litigato con El Shaarawy): il suo futuro sembra ora lontano da Roma. West Ham ed Everton sono già alla finestra.

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