De André rilegge De André al Teatro Colosseo

  • Torino/Musica

TORINO De André canta De André. Il figlio Cristiano riprende uno dei classici di papà Fabrizio, “Storia di un impiegato”, e lo porta in tour debitamente riarrangiato. Stasera sarà al Colosseo, già “tutto esaurito”, per riproporre in una chiave più rock, con venature elettroniche, un concept-album uscito nel 1973, in un'epoca di forti tensioni politiche e sociali. Un disco complesso e cupo, in cui si ritrovano istanze di vario genere: utopia, anarchia, sogno, potere, paura, rivoluzione, lotta, pacifismo e altro ancora. 

«Dopo aver  arrangiato l’ultimo concerto del ‘98, Fabrizio mi chiese di portare avanti il suo messaggio e la sua memoria – spiega Cristiano - Mi è parsa una bella cosa proseguire il suo lavoro caratterizzando l’eredità artistica con nuovi arrangiamenti, che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Con questo tour voglio risvegliare le coscienze. Mio padre diceva che noi cantanti portiamo un messaggio e in questo non posso che appoggiarlo». 

In scaletta, nella seconda parte, troveremo altri classici di Faber come “Fiume Sand Creek”, “Don Raffaè”, “Il pescatore”, “Crêuza de mä” e “La canzone dell’amore perduto”.
Si replica il 23 maggio.

In alternativa al Cinema Massimo il campione della techno Jeff Mills Plays sonorizzerà lo storico film “Metropolis”, mentre al Milk sul palco salirà il progetto ZiroBop, nato a Londra nel 2014 da un'idea del batterista Enzo Zirilli

DIEGO PERUGINI

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