Bandi Tav, primi ok La Francia: passo positivo

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Il consiglio di amministrazione di Telt ha deciso all'unanimità l'avvio degli avvisi ("avis de marches"), gli inviti a presentare candidatura relativi agli interventi dei lotti francesi del tunnel di base della Torino-Lione. Presente anche un componente della commissione Ue.  "L'obiettivo è di salvaguardare l'integrità della contribuzione del finanziamento europeo consentendo l'approfondimento e il libero confronto tra Italia e Francia e con l'Unione europea", si legge in una nota di Telt diffusa al termine del Cda. 

Parigi. I bandi di gara per la linea Lione-Torino rappresentano "un passo positivo nell'interesse del progetto", ha detto il ministro francese dei Trasporti, Elisabeth Borne. 

Salvini. "Il Cda Telt ha approvato all'unanimità I bandi della Tav", una "scelta chiara e unanime". A dirlo è il ministro dell'Interno Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa dopo il consiglio federale della Lega. "La Tav - ha aggiunto - è una delle tante opere pubbliche, in Italia ci sono 300 cantieri da riaprire, contiamo che nell'arco di qualche giorno ci sia un decreto urgente sblocca cantieri, si deve rivedere il malefico codice degli appalti".

La Ue. Il via libera agli "avis de marché" sulla Tav che il cda di Telt dovrà approvare oggi "è il primo passo ed è un passo necessario, ma ne serviranno altri". Lo dice il portavoce della Commissione europea che si occupa del dossier trasporti.    Il portavoce ha ribadito che se la situazione non procede "sarà necessario rivedere il grant agreement" e dunque secondo il principio con cui sono assegnati i fondi Ue ovvero 'se non si usano si perdono', l'Italia rischia di perdere i finanziamenti. Il portavoce della Commissione, Enrico Brivio, ha ricordato che l'Inea, l'agenzia della Commissione responsabile delle reti di innovazione, aveva messo in guardia sulla possibilità di uno slittamento dei tempi se i bandi non fossero stati lanciati prima della fine di marzo. L'Inea, ha detto il portavoce, aveva fatto sapere che "se il 'tendering process' non veniva lanciato prima del 29 marzo, sarebbe stata compromessa la possibilità di far partire i lavori entro la scadenza del grant agreement", con "il rischio conseguente di perdere i fondi" che vengono attribuiti sulla base del principio 'use it or lose it', 'se non li usi li perdi'. Il portavoce ha ricordato infine che la pubblicazione dei bandi "non crea nuovi obblighi giuridici o finanziari, prima delle selezione e delle firma dei contratti".

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