Schiava delle slot faceva prostituire la figlia

  • Milano

Alla fine di un incontro sul cyberbullismo in una scuola media del Vigentino, una ragazzina ha chiesto a un’insegnante «se fosse reato prostituirsi». Una frase allarmante, abbastanza per far partire un’indagine che ha fatto emergere una storia terribile. La ragazzina era stata ridotta in schiavitù dalla madre: era costretta a fare le pulizie in casa, a fare la spesa e occuparsi del bucato. Se non obbediva la donna la frustava con con un filo elettrico. La 52enne poi obbligava la figlia maggiore di 22 anni a prostituirsi e i suoi guadagni  erano gli unici introiti su cui la donna e le figlie potevano contare dato che i padri delle ragazze da tempo non abitavano con loro ne provvedevano a mantenerle. Ma per lo più i soldi erano dilapidati dalla madre  giocando alle slot machine e ai videopoker, davanti ai quali passava anche intere nottate. In poche ore riusciva a bruciare anche 300 o 400 euro. La donna è stata arrestata.

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La donna, 28 anni, era impegnata nel doposcuola alla primaria. L'Ats: nessun allarme, nessuna epidemia. Nel 2019 undici casi