Dal rap di Ernia all’elettronica dei The Blaze

  • Ernia 68 tour

MILANO È un rapper un po’ diverso, che rifugge gli stereotipi, dal look vistoso ai testi sempre sopra le righe.  Ernia veste in maniera “normale”, ha fatto il Liceo, ama De André e legge Hemingway e Baudelaire. E racconta se stesso e il mondo con rime riflessive e profonde, senza dimenticare di graffiare, quando ci vuole. E domani Matteo Professione (questo il suo vero nome) sarà in concerto nella sua città, all’Alcatraz (ore 21, euro 17.25), col 68 tour, dal titolo dell’ultimo cd: «Il 68 è il bus che porta dalla periferia al centro di Milano. Metafora della mia vita: prima ero uno sconosciuto, ora vado 1° in classifica. Però i mezzi pubblici li prendo ancora», spiega. Per l’occasione farà il punto sulla sua breve ma intensa carriera, che lo vede oggi fra gli artisti più apprezzati del settore. «Farò i vecchi brani e i pezzi del mio ultimo cd. Un disco dove mi sono preso dei rischi, non seguendo la moda trap ma facendo qualcosa di diverso, più tipicamente rap».

Nell’attesa, oggi ai Magazzini Generali il ritorno dei Delta V con l’anteprima dell’Heimat tour, mentre al Fabrique c’è il duo elettronico francese The Blaze e al Blue Note si esibirà il pianista jazz californiano David Benoit. Allo Spirit de Milan, per i Rock Files Live! di LifeGate, si terrà la serata Songwriter dall’animo popolare, con Jack Jaselli, Flavio Oreglio e Luigi De Gregori (ore 22, ingresso libero con iscrizione lifegate.it).

 

DIEGO PERUGINI