Dalla tv al teatro il nuovo salto di Fiona May

  • L'intervista

ATLETICA Ieri stella del salto in lungo, oggi attrice pronta a spiccare il suo primo balzo sul palcoscenico di un teatro. Fino al 3 marzo, Fiona May è impegnata all’Off/Off di Roma con “Maratona di New York” di Edoardo Erba.
Ha trovato particolari difficoltà nel passaggio che ha fatto dalla televisione al teatro?
Non molto. Certo, ho dovuto impegnarmi, ma sono una persona alla quale piace mettersi in gioco, accettare le sfide. E dunque mi sono buttata senza troppi indugi.
L’atletica italiana sta vivendo un momento di flessione rispetto ai tempi in cui lei gareggiava. Perché e come uscirne?
Non è facile individuare singoli fattori che hanno portato in questi ultimi tempi a risultati poco brillanti, ma una cosa è certa: per tornare a grandi livelli è necessario investire maggiormente sui giovani, sulle scuole. Solamente partendo da lì si può sperare di riprendere quota.
A proposito di giovani: crede che sua figlia Larissa ce la farà un giorno ad eguagliare i trionfi della madre?
Questo lo dirà solo il tempo. Di certo, deciderà sempre e solo lei cosa vorrà per il suo futuro ed io le sarò vicina. Lo sport è un mondo difficile, io lo conosco bene. Ci vorrà innanzitutto tanta calma.
Il regalo più bello che ha ricevuto dallo sport?
La possibilità di fare tutto quello che volevo, dandomi sia la disciplina che la capacità di sognare.

DOMENICO PARIS

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