Emergenza maltempo tra vento e incendi

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ROMA L’emergenza maltempo nel centro-sud si è fatta sentire anche ieri, nonostante un affievolimento dei venti polari che sabato avevano provocato pesanti danni e vittime. Le situazioni più critiche hanno riguardato le ferrovie: in Calabria un incendio sospinto dalle raffiche vicino ai binari a Paola, nel Cosentino, ha mandato in tilt la circolazione dalla Sicilia con ripercussioni sino a Milano e ritardi che hanno superato le 12 ore. Problemi anche all’interno della Sicilia per la presenza di rami sui binari, con molti passeggeri costretti a passare la notte in treno. Disagi anche in Campania, con convogli bloccati ore a Vallo della Lucania. Per le attività di assistenza e ripristino della circolazione ferroviaria sono stati mobilitati 600 tecnici e addetti di Rfi.

Quattromila interventi

L’ondata di maltempo arrivata dai Balcani ha impegnato i vigili del fuoco in oltre 4000 interventi su scala nazonale, per lo più a causa degli alberi caduti. Il numero maggiore di interventi si è registrato nel Lazio e in Campania. Anche per oggi sono attesi ancora venti intensi e freddi nel centro-sud con qualche breve nevicata fino a quote basse. Al nord e sul medio-alto versante tirrenico, invece, le temperature torneranno a salire e nei prossimi giorni dovrebbero registrare un clima primaverile (fino a 10 gradi al di sopra della norma). Tra martedì e giovedì sulle regioni settentrionali e sulla Toscana si potrebbero toccare punte vicine ai 20 gradi. A Roma oggi scuole aperte, mentre a Napoli resteranno chiuse per le verifiche di sicurezza.

Salvati nella neve

A Pozzallo, nel Ragusano, un 15enne è rimasto ferito per il crollo parziale di un cornicione dall’edificio della stazione ferroviaria. Neve fino a bassa quota in Calabria, dove nel Vibonese un padre e il figlio di 6 anni che erano stati sorpresi da una tempesta mentre rientravano a casa in auto hanno dovuto attendere sei ore prima di essere salvati fortunosamente dai carabinieri. I due stavano percorrendo la strada verso Mongiana quando si sono imbattuti in un muro di neve.

Rischio sversamento a Bari

Non basterà un rimorchio, ma sarà necessaria un’operazione ben più complessa per disincagliare la nave mercantile turca Efe Murat dagli scogli della barriera frangiflutti di Bari dove è stata portata all’alba di sabato dalle fortissime raffiche di vento. A preoccupare, per il rischio di uno sversamento in mare, sono i 37 metri cubi di carburante presenti nelle cisterne. Ieri sono stati sentiti il comandante e i 15 membri dell'equipaggio, portati a terra con una impegnativa operazione dei sommozzatori dei vigili del fuoco.

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