Fitch, spada di Damocle sui conti dell'Italia

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Il verdetto di Fitch sul rating italiano arriverà domani sera, a borse chiuse. L'Italia al momento ha una  classificazione BBB, con outlook negativo. Intanto Commissione Ue e Fondo monetario internazionale hanno tagliato drasticamente le stime del Pil per il 2019. Ma anche Fitch (e sulla stessa linea Moody's) ha rivisto al ribasso, proprio in questi giorni, le stime di crescita dell'Italia portandole per quest'anno dall'1,1% allo 0,3%. Qualche giorno fa Kathrin Muehlbronner, lead analyst per l'Italia, ha annunciato che l'agenzia abbasserà le stime del Pil per l'anno in corso a un valore compreso tra lo 0 e lo 0,5%, rispetto al +1,3% attuale. 

Ma non c'è solo Fitch.   Ecco le date in cui le agenzie di rating pubblicheranno la revisione del merito di credito dell'Italia: 

15 marzo Moody's (rating Baa3, outlook stabile)

26 aprile S&P Global (rating BBB, outlook negativo)

12 luglio DBRS (rating BBB (high), outlook stabile)

9 agosto Fitch (rating BBB, outlook negativo)

6 settembre Moody's (rating Baa3, outlook stabile)

25 ottobre S&P Global (rating BBB, otlook negativo)

15 novembre DBRS (rating BBB (high), outlook stabile) 

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