Alla Garbatella la festa è folk-rock

  • Il Muro del Canto

ROMA Sonorità folk-rock domenica alle 14 in piazza Damiano Sauli. All’intermo dei festeggiamenti per i 99 anni dalla nascita della Garbatella si terrà il concerto de Il Muro del Canto, formazione romana che fin dai suoi esordi si è caratterizzata per la capacità di mettere insieme, senza alcuna nostalgia, tradizione e modernità. Al centro del lavoro del gruppo c’è la rivalutazione del dialetto come strumento prediletto di comunicazione, un mix di rock e di folk e naturalmente le tante storie e i racconti che una città come Roma non manca mai di offrire. Daniele Coccia Paifelman e compagni arrivano con L’amore mio non more al quarto disco della loro produzione e l’album sarà naturalmente al centro del concerto della band.

Nel nuovo lavoro la band mantiene i propri tratti distintivi, introducendo diverse novità nelle soluzioni ritmiche e armoniche, ma continuando sempre la ricera di un linguaggio diretto e reale, in cui la forza del dialetto romano emerge chiaramente fin dal titolo. Uno dei temi ricorrenti del disco – in cui confluiscono folk romano e americano, rock e sonorità western ispirate da Ennio Morricone – è il tempo che porta con sé la giovinezza e gli affetti. Ed è un album che si schiera apertamente dalla parte degli ultimii, di chi non ha voce, forza e potere per migliorare le proprie condizioni. Il Muro del Canto sono Daniele Coccia Paifelman, Alessandro Pieravanti, Eric Caldironi, Ludovico Lamarra, Giancarlo Barbati Bonanni, Alessandro Marinelli. Con loro sul palco anche Andrea Ruggiero e Davide Di Pasquale. Ingresso libero.

 

 

STEFANO MILIONI