Atletico Madrid-Juve 2-0 Ora serve l'impresa

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CALCIO Due gol su azione da fermo. Non della Juve, però. Ma dell’Atletico Madrid, con Gimenez e Godin. Che si impone 2-0 in casa propria e “vede” la qualificazione ai quarti di finale di Champions. Partita non bellissima, come quasi sempre quando ci sono di mezzo i colchoneros: al solito, brutti e cattivi. Spesso vincenti, anche. La Signora torna così a Torino con il morale ammaccato e il triste pensiero che anche quest’anno arrivare fino in fondo alla manifestazione europea più prestigiosa sarà clamorosamente difficile: quasi proibitivo, al momento. Certo, per sognare la rimonta servirà una squadra diversa rispetto a quella vista ieri: molle, quasi senza idee, con Pjanic debilitato dalla febbre e Dybala mai in cronaca al pari di Mandzukic. E con un Ronaldo non all’altezza: nel primo tempo il portoghese ha mostrato le cinque dita per ricordare agli avversari di avere vinto altrettante volte la Champions, ma la sua presupponenza non si è però tramutata sul campo in reti e nemmeno in giocate decisive. Il suo bilancio? Una punizione nel primo tempo deviata da Oblak e un assist nel finale, sempre su calcio piazzato, per Bernardeschi. Dall’altro lato, prima dei gol, due decisioni targate Var, entrambe pro Juve: un rigore non dato a Diego Costa e un gol annullato a Morata. Nell’altro ottavo, il City ha vinto 3-2 sul campo dello Schalke.

DOMENICO LATAGLIATA

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