Servizi anagrafici dall'edicolante

  • TORINO

TORINO  Salvare le edicole sempre più affossate dalla crisi della carta stampata e smaltire le pratiche e quindi anche le code all’anagrafe, tutto in una volta: sembra un progetto utopistico che invece tra pochi mesi sarà possibile a Torino.

Ieri la Giunta comunale ha dato l’ok a una delibera che nel giro di poche settimane consentirà alle edicole del territorio, oltre a essere rivendite di giornali, di divenire delle “piccole anagrafi”. Gli utenti potranno recarsi dall’edicolante e chiedere il certificato di nascita, lo stato di famiglia, la residenza o altri atti solitamente appannaggio degli uffici anagrafe e stato civile e che non hanno bisogno dell’obbligo dell’ente e che grazie alla convenzione potranno essere stampati dai giornalai. Una novità, proposta dagli assessori all’Innovazione e al commercio, Paola Pisano e Alberto Sacco, che sarà in vigore da marzo utilizzando le credenziali che vengono fornite dai portali online come l’identità digitale Spid e torinofacile.it, ma anche la carta d’identità elettronica e la tessera sanitaria o altri documenti con riconoscimento digitale. Per il servizio l’utente dovrà pagare 2,50 euro per ogni documento direttamente all’edicolante a cui si aggiungerà, in caso sia necessaria,  la classica marca da bollo di 16 euro. Il tutto a due passi da casa.

CRISTINA PALAZZO

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