Rifiuti e affari illeciti 23 misure cautelari

  • Roma

ROMA  Da una parte c’erano ditte di artigiani, imprese edili e commerciali che riversavano rifiuti nel centro raccolta Ama di Mostacciano senza alcun controllo, eludendo i costi di smaltimento. Dall’altra c’era una famiglia di etnia rom che nello stesso centro si appropriava di tutti quei materiali che avevano un valore commerciale (batterie di auto, elettrodomestici, materiali pregiati e riciclabili) e li rivendeva a una società di Cisterna di Latina, la “Centro rottami s.r.l.”, facendo ottimi affari (52mila euro accertati dagli investigatori). In mezzo c’erano tre dipendenti Ama, addetti alla gestione dell’isola ecologica di Mostacciano, che in cambio di denaro garantivano l’accesso alle ditte e alla famiglia di “riciclatori” in cambio di denaro. Affari illeciti che procuravano danni ambientali e che hanno sottratto guadagni legali all’Ama per i materiali da riciclare.

È quanto emerso dall’indagine avviata dalla polizia locale di Roma nel 2017, a cui si sono poi aggiunti i carabinieri. L’inchiesta, è stata coordinata dalla Dda di Roma. Dieci persone sono finite ai domiciliari, altre 13 da ieri hanno l’obbligo di firma.

Articoli Correlati

Anziana abusatanella casa di riposo

Casal Palocco, arrestato operatore: le violenze nella struttura. La vittima è una donna di 84 anni ed è affetta da demenza senile

Gas, Acea perfezional'acquisizione di Pescara

Perfezionato il closing per l’acquisizione da parte di Acea del 51% del capitale della società Pescara Distribuzione Gas

Colosseo tinto di verdeper la festa di San Patrizio

Monumenti illuminati di verde anche in Italia per celebrare la festa di San Patrizio