L’industria va a picco Sulla Tav tempi stretti

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ROMA Industria italiana in sofferenza. Secondo gli ultimi dati Istat a dicembre il fatturato diminuisce del 3,5% su novembre mentre su base annua scende del 7,3%, segnando la flessione tendenziale più pronunciata da novembre 2009. Gli ordinativi calano dell’1,8% congiunturale e del 5,3% tendenziale, ai minimi da luglio 2016. Male anche gli autoveicoli: sull’anno il fatturato segna una flessione del 7,5%, mentre le commesse segnano -18,4% (dati grezzi). Nella media del 2018 frenano entrambi: la crescita del fatturato è pari al 2,3%, dal +5,6% dell’anno precedente; per gli ordini si registra un +2% contro il +6,3% del 2017. Per gli autoveicoli c’è un calo rispettivamente del 3,1% e del 2,3%.

Boccia: «Sbloccare i cantieri»

Il leader degli industriali, Vincenzo Boccia, invoca una reazione immediata a partire dall’apertura dei cantieri. «Sono dati che fanno riflettere e che impongono un dovere e una responsabilità di tutto il Paese a reagire ad un contesto economico che sta rallentando - ha detto - e che è arrivato anche in casa, essendo il nostro un Paese ad alta vocazione all’export». Preoccupazione viene espressa anche dal Pd e da Fi. Entrando nel dettaglio, il calo congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (-2,7%) sia quello estero (-4,7%). La flessione degli ordinativi è la sintesi di un incremento delle commesse provenienti dal mercato interno (+2,5%) e di una marcata contrazione di quelle dall’estero (-7,4%). Con riferimento al fatturato corretto per gli effetti di calendario, tutti i principali settori di attività economica registrano cali tendenziali. I più rilevanti sono quelli dei mezzi di trasporto (23,6%), dell’industria farmaceutica (-13%) e della chimica (-8,5%).

Ultimatum sulla Tav

Nonostante l’appello di Boccia a sbloccare le opere, la Tav resta in stallo. «Alla luce della situazione e a seguito dei contatti con i Governi», il cda di Telt ha infatti deciso ieri all’unanimità «un breve rinvio sulla pubblicazione dei bandi di gara, mantenendo aperta la seduta per acquisire i necessari approfondimenti tecnico-procedurali». È quanto si legge in una nota del promotore pubblico incaricato da Italia e Francia della realizzazione della sezione transfrontaliera della linea ferroviaria Torino-Lione. Nel corso del cda, il rappresentante della Commissione Europea ha reso nota una comunicazione di Inea (Innovation and Networks Executive Agency) che indica «come condizione per la conferma dell’intera contribuzione di 813 milioni di euro la tempestiva pubblicazione dei bandi, mentre in caso contrario verrà applicata una riduzione di 300 milioni». Telt informerà «i due Governi dei termini della discussione, delle scadenze definite da Inea e delle responsabilità conseguenti».

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