Ue, Borghi insiste "Meglio che l'Italia esca"

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 Il voto europeo del 26 maggio rappresenta la "nostra ultima speranza per cambiare l'Unione europea: se non si riuscisse a cambiare nulla e l'Europa continuasse con politiche dannose per l'Italia, io, personalmente, suggerirei di uscirne". E' quanto ha affermato il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi.    "Ovviamente non è così facile uscire come dirlo, e lo abbiamo visto con Brexit. Ma a un certo punto ci deve essere un limite oltre il quale si smette di subire", ha proseguito l'economista della Lega.  "Le mie considerazioni partono da una cifra, che ho sentito dal Direttore generale della Banca d'Italia, Rossi, ovvero che dal 2000 a oggi l'Italia è cresciuta del 3%", ha spiegato Borghi. "La cosa fa riflettere: non è possibile, sulla base di due decenni perduti, continuare a parlare dell'esperimento dell'Ue come una cosa positiva. Evidentemente, questo ambiente per l'Italia è risultato tossico, diversamente che per altri Paesi", ha osservato ancora. 

Salvini. "Non abbiamo alcuna intenzione di uscire dall'Europa, vogliamo cambiarla, migliorarla ma non abbandonarla". Cosi' Matteo Salvini dopo le parole del presidente leghista della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, sulle possibilità di un'Italexit nel caso non si riesca a cambiare questa Ue da decenni "tossica" per l'Italia. 

Tajani. "Il governo italiano dica chiaramente se vuole uscire dall'euro e dall'Unione europea. Troppe ambiguità e dichiarazioni sconsiderate provocano solo danni all'Italia e agli italiani". Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, commentando le frasi di Borghi.

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