Rancore dal palco lancia il suo urlo

  • Torino/Musica

TORINO L'abbiamo visto poche sere fa sul palco di Sanremo rappare sulle note di “Argentovivo” di Daniele Silvestri, brano che ha raccolto diversi riconoscimenti dalle giurie del Festival. Ora Rancore torna alla dimensione solista e riprende il tour di “Musica per bambini”. Ed è subito tutto per esaurito per le due date, domani e domenica, all'Hiroshima. 

«Ho deciso di essere sincero come un bambino e ho usato la musica come psicoterapia e le rime come anti-depressivo – spiega – Questo progetto è un semplice urlo. Un urlo fatto senza pretese come quando smetti di pensare che qualcuno può sentirti. Un urlo difficile da capire, come quello di un neonato dentro la culla. Questo disco è un controsenso, un tocco di lucidità nella follia». 

Non mancano le alternative: stasera scelta fra l'afro-reggae di Awa Fall & Smoke Orchestra, il rock alternativo dei Giardini di Mirò allo Spazio211 con “Different Times” e un classico della canzone italiana come Marco Ferradini al FolkClub. 

Domani all'Askatasuna si ballerà col reggae di Brusco, mentre al Milk si esibirà la giovane dj ucraina Marika Rossa e al Circolo della Musica di Rivoli ci saranno  le sperimentazioni sonore di Philip Jeck e Federico Albanese.

Chiusura in bellezza, domenica allo Spazio211, col supergruppo O_R_k con Pat Mastelotto e Colin Edwin. 

Per gli incontri post-Sanremo, Arisa sarà oggi alle 18 alla Feltrinelli Stazione Porta Nuova per presentare “Una nuova Rosalba in città”.

DIEGO PERUGINI

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