«La nostra avventura sulle note di Lucio Battisti»

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ROMA L'amore, la giovinezza e le fughe al ritmo di Battisti e Mogol. La vita che diventa “Un'avventura” come recita il titolo del nuovo film di Marco Danieli  (da oggi al cinema) che non ha voluto raccontare la giovinezza solo attraverso i corpi di Michele Riondino e Laura Chiatti, ma anche attraverso canzoni leggendarie che però, come sottolinea, «dovevano essere integrate nel tessuto del film, destrutturate quando necessario, ricreate per evitare l'effetto jukebox con le canzoni, mentre i pezzi di danza dovevano essere sganciati dal resto». 

Insomma un musical che per la Chiatti è stato «come fare qualcosa verso cui non mi sento affatto portata. Poi pensando a “Chicago” o a “La La Land” mi venivano i brividi facendomi pensare a una trappola. Ma alla fine  il fatto che tutto sia stato realizzato senza presunzione, l’ha reso meraviglioso».

Meraviglioso, ma carico di timori. Riondino confessa: «In un film tradizionale non vedo l'ora di mettere in pratica sul set ciò che ho imparato prima; stavolta non avrei voluto mai smettere di fare le prove perché non mi sentivo padrone della materia, non essendo né un cantante né un ballerino. Avevo un po' paura ma la recitazione mi ha aiutato:  cantare il brano del film a Sanremo è stato un dramma per me. Io che non amo i musical, posso dire di aver fatto con questo film un'esperimento davvero formativo».

SILVIA DI PAOLA