Quel pomeriggio di sabato 18 aprile 2009...

  • CARLO BARBIERI

«Ti sei dimenticato quell'orribile pomeriggio di sabato 18 aprile 2009, quando mi hai fatto quella cosa di cui non ti sei mai vergognato abbastanza?». Quando attaccano così, le donne hanno già vinto: perché noi – non c'è uomo che non sia d'accordo con me – di queste cose terribili che loro ci rimproverano a distanza di ere geologiche non ci ricordiamo mai assolutamente niente. Né che abbiamo combinato, né se avevamo qualche attenuante...  zero. Ma come mai queste creature meravigliose, senza le quali non possiamo vivere, ma con le quali non possiamo campare – Nec tecum nec sine te vivere possum, diceva Marziale  –  hanno una memoria da fare un baffo a quella  di un hard disk da 100 Terabyte? 

Io credo di saperlo, e ve lo dico. 

Tutto cominciò qualche milioncino di anni fa, quando la donna per sopravvivere doveva dipendere dalla forza fisica dell’uomo. Lui approfittava della posizione dominante per comportarsi maluccio: rispostacce, colpi di clava in testa... e in più, corna. Corna come se piovesse, e, visto che poteva scegliere, con donne sempre giovani. Le povere cavernicole "usa e getta" soffrivano in silenzio, ma presto si resero conto di avere un grande alleato: il tempo. Perché gli anni passavano, e lui a poco a poco si indeboliva, finché finalmente non riusciva più a buttare un urlo come si deve. Quello era il momento della riscossa che  avevano aspettato per tutta la vita. Naturalmente, per vendicarsi di tutte le angherie, le ex succubi avevano bisogno di ricordarsele una per una; e così la natura le fornì di una memoria implacabile. 

Per questo, se la donna vi contesta qualche cosa che avete fatto nel 18 aprile 2009, e vi dice che era un sabato... potete starne certi: era un sabato. Io  all'inizio controllavo sempre tutto, cercando anche la più piccola falla, ma ormai non lo faccio più: ho capito che le donne hanno in testa un efficiente schedario delle nostre colpe. Se no, non si capirebbe perché sono capaci di ricordare una cosa avvenuta in un maledetto sabato del 2009, però se devono comprare tre cose al supermercato, hanno bisogno di farsi la lista. Che poi dimenticano regolarmente a casa.

CARLO BARBIERI

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