«Vogliamo ballare e far pensare»

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TORINO Due date “casalinghe” per i Subsonica, giovedì e venerdì al Pala Alpitour (ore 21, da euro 34.50) col loro “8 Tour”, che prende il nome dall'ultimo (e ottavo) cd del gruppo. Ne abbiamo parlato in esclusiva con Boosta, tastierista e fondatore della band. 

Siete carichi? 
«Carichissimi. Veniamo da un tour europeo nei club, che è servito per ritrovare le dinamiche di gruppo dopo anni d'assenza. Abbiamo trovato un pubblico di ragazzi che vedono l'Europa come loro territorio d'elezione, alla faccia delle spinte sovraniste. Muri e barriere, insomma, non servono a niente».

Com'è lo spettacolo? 
«Bello e impegnativo. E super-immersivo per la gente. Ci sarà un palco sempre in movimento, oltre due ore di canzoni. Per noi il live rimane un momento unico e speciale, che non si può confinare sullo schermo di un telefonino. Vogliamo regalare una piccola esperienza di vita, da ballare e da pensare. Come ospite avremo il rapper Willie Peyote». 

Siete insieme da oltre 20anni: qual è il segreto? 
«Stima, rispetto, intelligenza, volersi bene e lasciarsi i propri spazi. Siamo una band senza leader, con la stessa formazione e la stessa voglia di spaccare degli inizi». 

Che rapporto avete con Torino? 
«Credo che senza la Torino anni '90 coi suoi input, i locali e la vivacità culturale, non saremmo mai nati. L'abbiamo raccontata tanto nelle canzoni: è la nostra città, il nostro rifugio. È sempre bello tornare a casa e suonarci a San Valentino sarà ancora più romantico. 

DIEGO PERUGINI

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