Blue Whale, 23enne a processo a Milano

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MILANO Una 23enne milanese è finita a processo con l’accusa di atti persecutori aggravati e violenza privata nell’ambito di un’indagine sul fenomeno del “Blue Whale”, la sfida sul web che prevede prove di coraggio autolesionistico sempre più estreme che possono culminare nel suicidio. La 23enne, secondo il pm Cristian Barilli, avrebbe adescato sui social network una ragazzina di 12 anni (ora 14enne) costringendola ad autoinfliggersi tagli sul corpo e a spedirle poi le foto. Il gup ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio. Il processo, primo del genere a Milano, inizierà il 16 aprile. Contestata anche l’aggravante di aver agito «avvalendosi della forza intimidatrice derivante da un’associazione segreta» composta dai «curatori del Blue Whale Challenge».

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